Il combattimento contro il Male è inevitabile
La vittoria di Dio è sicura, ma prevede la nostra collaborazione nell’affidamento a Lui
«Basta! Che abbiamo a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? So bene chi sei: il Santo di Dio!». Gesù gli intimò: «Taci, esci da costui!». E il demonio, gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui, senza fargli alcun male.
(Dalla liturgia).
È il primo miracolo che viene riportato dal vangelo di Luca. È un esorcismo. Gesù mostra, con questo miracolo, il suo programma: liberare l’uomo dal maligno, dal peccato, dalla morte eterna.
Il diavolo parla al plurale («sei venuto a rovinarci»), a nome di tutti i demoni. Ha capito che l’azione di Gesù porterà alla sconfitta totale del male.
Ma anche se la vittoria di Gesù è sicura, il combattimento è inevitabile: il diavolo prima di uscire da quell’uomo lo getta a terra in mezzo alla gente. Ma alla fine se ne è dovuto andare senza fargli alcun male.
Dio permette la sofferenza durante la nostra vita terrena, ma ci assicura che, se ci affidiamo a Lui, il male non potrà avere la meglio su di noi e non potrà privarci né del suo aiuto in questa esistenza terrena né della gioia eterna del paradiso.
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