Zaccheo rappresenta il fedele e totale abbandono nel Cristo

Zaccheo rappresenta il fedele e totale abbandono nel Cristo

Una figura che apre gli orizzonti della speranza

«Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».
(Dalla liturgia).

«Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto». Zaccheo era una persona perduta. Era un pubblicano, anzi era il capo dei pubblicani, quella categoria di persone odiata dalla gente di Israele perché lui, giudeo, raccoglieva le tasse per l’occupante romano e per giunta ci faceva la cresta, arricchendosi alle spalle della povera gente.

Gesù stesso stesso aveva detto che è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago piuttosto che un ricco entri nel regno dei cieli. Eppure Gesù non evita Zaccheo. Sa che era perduto, e lo cerca, si fa incontrare da lui. L’incontro con Gesù cambia Zaccheo. Dopo aver incontrato il Signore egli è una persona nuova, perché ha permesso a Gesù di cambiargli il cuore.

Lasciamoci incontrare dal Signore. Egli vuole entrare in casa nostra come in quella di Zaccheo. Non lasciamoci spaventare da ciò che in noi non va, lasciamoci invece incontrare da Cristo. Se lo incontriamo con il cuore aperto, come ha fatto Zaccheo, la nostra vita non potrà rimanere la stessa.

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