Il Magnificat, inno della Fede autentica
«Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote».
(Dalla liturgia).
Sembra che Maria veda una realtà che non esiste: quando mai si sono visti i superbi dispersi, i potenti rovesciati dai troni, gli umili innalzati? Quando mai i ricchi se ne sono andati a mani vuote e gli affamati invece sono stati ricolmati di beni? Mai, o quasi mai. Sembra che Maria veda una realtà che non esiste, che non è mai esistita.
In realtà Maria vede con gli occhi della vera fede, la fede autentica, piena, solida e completa, non offuscata né limitata dal peccato né quello originale né quelli personali. E vede la realtà della vera vita, quella eterna, quella che è secondo i piani di Dio, e che qui sulla terra non può dispiegarsi in pienezza perché il male e il peccato la sfigurano.
Il cantico del Magnificat ci fa capire che non dobbiamo fidarci delle certezze di questo mondo: sono destinate a venire meno per lasciare spazio ad una realtà diversa. Essere ricchi, essere potenti è una condizione che passa. Essere amici di Dio no. La fede ci fa capire quali sono le cose davvero importanti, che non ci finiranno mai e che mai ci deluderanno.
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